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Menasasso, Lugana Superiore
Il Lugana ed il tempo
Viene prodotto dallo stesso vigneto della sua versione più
giovane, ma attraverso una minuziosa cernita delle uve, che
vengono lasciate sulla pianta più a lungo.
Pur non arrivando all'appassimento ma ad una leggera
surmaturazione, il Lugana riesce a conservare una notevole
compostezza e rigore, che gli danno la possibilità di guardare
all'evoluzione senza timore anzi, con grande fiducia.
Infatti la maggiore concentrazione unita alla struttura sicura
della sua acidità permettono all'uva una vinificazione rivolta a
prospettive di affinamento inusuali per un vino bianco.
Una piccola parte del mosto fermenta in barriques, con frequente
battonage a ricercare la finezza e non la ruvidità della
cessione tannica ed aromatica del legno.
La maggiore quantità di mosto fermenta invece in acciaio a
temperature attentamente curate. A seguito di un periodo che
varia tra i 10 ed i 14 mesi i vini ottenuti dai due mosti
vengono riassemblati per riposare ancora per qualche tempo
assieme prima di essere messi in bottiglia, mai prima di due
anni dopo la vendemmia.
Dopo almeno 3/5 mesi di affinamento il prodotto potrà uscire
dalla cantina.
E' un colore giallo paglierino che và dal tenue al carico a
seconda della fase di affinamento quello che presenta alla
vista.
Al naso si presenta intenso nella complessità che lascia
ritrovare i fondamenti del vitigno negli agrumi, questa volta
più dolci, nelle erbe aromatiche, nella mineralità avvolgente e
ben equilibrata.
Si è cercata la perfetta integrazione con la permanenza in
barrique, tanto da fare sì che nè al naso nè alla bocca essa sia
elemento evidente e tantomeno di disturbo per l'espressione del
vino.
Al palato è caldo, coinvolgente, armonico; conserva una notevole
pulizia e linearità. La persistenza è dominata da una dolce
gradualità che si conclude con grande finezza.
La prima annata venne prodotta nel 1998.
E' considerato un punto di riferimento per l'uso del legno
abbinato al Lugana, vitigno che, data l'austerità aromatica,
impone una grande attenzione alle vinificazioni di questo tipo;
questo vino vuole proprio essere l'esempio di uso della barrique
per esplorare la potenziale complessità del vitigno.
Particolarmente apprezzato da Charles Metcalfe, dalle guide
Gambero Rosso, Vini Buoni d'Italia, dalle degustazioni tecniche
svolte in Lugana annualmente.
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