Lume Benaco Bresciano Passito IGT

Come la fiamma di un lume.

Nasce dallo stesso vitigno del Campo del Soglio, fino al 2007 chiamato Tocai friulano; è una varietà autoctona, presente in diversi cloni nei vigneti più vecchi.

È un'uva a bacca bianca con grappolo medio-piccolo, caratterizzata da un acino piccolo e dalla buccia sottile; la maturazione è precoce ed il mosto possiede un buon tenore zuccherino ed un'acidità piuttosto bassa.

Proprio per queste caratteristiche di fragilità dell'uva, Lume viene prodotto solo nelle annate adatte, che devono essere caratterizzate da una ottimale sanità dell'acino.

Le uve vengono raccolte a mano con una attenta selezione dei grappoli migliori, che già in vigna sono adagiati in piccole cassette per l'appassimento.

L'appassimento avviene in modo naturale sul solaio sopra il portico della cantina senza condizionamento o deumidificazione dell'aria, che viene solo tenuta in movimento da ventilatori durante le eventuali giornate afose.

L'uva viene costantemente controllata nel suo appassimento; vengono immediatamente eliminati gli acini che sviluppano tracce di muffa.

Al raggiungimento della disidratazione desiderata viene pressato a soffice e vinificato in acciaio a temperatura controllata.
Quando il vino ha raggiunto i valori ottimali di gradazione alcolica e contenuto zuccherino si raffreddano le masse per bloccarne la fermentazione, quindi si procede con la chiarifica e le filtrazioni (in genere non si effettua la fermentazione malolattica). Dopo una breve maturazione in vasca di alcuni mesi, si procede all'imbottigliamento.

Cliccate sull'immagine della scheda tecnica per visualizzarla e scaricarla

Cliccate sull'immagine della scheda tecnica per visualizzarla e scaricarla

Lume è un vino alla ricerca della finezza, dell'equilibrio tra acidità e dolcezza.

L'intento che ha dato vita a questo progetto è stato quello di produrre un vino dolce che si distinguesse per pulizia ed equilibrio, caratterizzato da un tenore alcolico non oltre i 13% alcol e da un residuo zuccherino limpido e fine, che non diventi mai stucchevole.
Viene posta molta attenzione al modo in cui conclude la sua persistenza in bocca, che non deve mai dare sensazioni di dolcezza troppo persistente.

La scelta del suo nome viene dal fatto che deve essere caldo ma leggero, vibrante e luminoso, come la fiamma di un lume.


Cosa ne dicono le guide dei vini